Con Roy Roger’s il jeans parla di te, indossato e sui social

In occasione di Pitti Uomo, Roy Roger’s ha lanciato un’iniziativa aperta a tutti che ha permesso di dare nuova vita a un  capo personale. La  crew di designer dell’azienda ha personalizzato infatti i capi del brand portati dai singoli clienti con una frase importante per la loro vita, con pennelli e colori specifici per i diversi tessuti scelti. L’evento è stato supportato da una campagna social virale ed i partecipanti hanno postato le immagini del loro capo rivisitato con l’hashtag ufficiale #royparladite. Abbiamo parlato dell’iniziativa e di tutte le novità relative al denim e al suo futuro con Francesca Granita, responsabile comunicazione brand Roy Roger’s.

Il capo più democratico della storia, il jeans, si affida a un servizio aristocratico, sartoriale. Cosa sta succedendo?

Roy Roger’s è il primo jeans italiano con una lunga storia nel mondo del denim. Per tanto è venuto molto “naturale” proporre anche il servizio del Made to measure. Partendo da un nostro modello, il cliente potrà modificare il fit secondo le sue esigenze, scegliere il tessuto e il lavaggio e quindi completare il capo con dettagli come rivetti, filo, salpe che potrà scegliere da un libro appositamente creato per questo servizio. Personale esperto consiglierà il cliente per creare un capo esclusivo e performante.

Cosa ha spinto Roy Roger’s ad andare nella direzione di una maggiore personalizzazione del capo?

Il progetto “made to measure” è un format presente in tutte le boutique del brand, corner e pop-up store. La volontà è soprattutto quella di offrire al cliente Roy Roger’s un servizio esclusivo. Il Made to Measure sarà un servizio itinerante che verrà ospitato dai più bei rivenditori Roy Roger’s in giro per il mondo. Primo fra tutti il negozio Elton in Olanda.

Nella nuova collezione c’è un’attenzione particolare al tema ambientale. In che modo?

Si tratta della tintura a gel con cui sono stati trattati alcuni pezzi della linea Deluxe di Roy Roger’s – SS18. Questo tipo di tintura viene fatta con poco consumo di acqua (-50% di quello abitualmente usato) con un notevole risparmio energetico. Il risultato ottenuto è un capo all’avanguardia creato nel rispetto dell’ambiente.

Presenterete il progetto MTM anche attraverso una serie di truck show all’estero, come pensate recepiranno questa novità i diversi mercati?

Secondo noi l’estero è molto aperto a progetti come questo soprattutto se vengono proposti da un’azienda Made in Italy con una lunga storia nella lavorazione del denim come Roy Roger’s. Questi trunk show permetteranno al brand di allargare questo servizio a clienti che amano il jeans Roy Roger’s e che sono alla ricerca di qualcosa di unico.

In che direzione andrà il futuro del jeans?

La numerose novità che di stagione in stagione vengono proposte, rendono il jeans un capo che non può mancare nel guardaroba di una persona. Servizi speciali, come il Made to measure, contribuiscono a renderlo ancora più esclusivo.

(Giulia Rossi - BOOP.NEWS)

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