Diario di una lady di provincia di E.M: Delafield

Diario di una lady di provincia

di E.M. Delafield

Neri Pozza

Per una madre che lavora, leggere la rubrica di ‘Elasti’ sulle pagine di ‘D-La Repubblica’, è un doppio sollievo. Per lo spirito, perché la signora che scrive ha il tocco felice dell’ironia, e perché non sentirsi le uniche e sole a mettere insieme, faticosamente, ‘casa-figli-lavoro-marito-se stesse’ è un toccasana per l’umore e l’autostima. Quindi incappare in quella che potrebbe essere un’antesignana di Elasti è stato un vero piacere. Parliamo di E.M. Delafield autrice inglese di molti romanzi che alla fine degli anni ’20 pubblicò a puntate sulla rivista ‘Time and Tide’ il suo ‘Diario di una lady di provincia’ ora edito da Neri Pozza.

La lady in questione è alle prese con due figli troppo en evidence, il maschio in collegio e la figlia educata in casa da una Mademoiselle, che ha molte e pessime opinioni sugli inglesi. Gestisce cuoca, cameriera, giardiniere, sempre sul punto di lasciarla per famiglie più altolocate o più danarose. Conta su un marito svagato, di quelli che si mettono sempre di mezzo, che inciampa nei suoi preziosi vasi di bulbi e che si lamenta, a scelta, della colazione, dell’acqua calda, dei parenti invadenti. Il suo circolo di amicizie si raduna in canonica. Per fuggire dai creditori sale sul treno per Londra, con mazzi di fiori sgocciolanti, e va a prendersi una boccata d’aria dall’amica dei tempi dell’università.

Ha tra i piedi la mitica Lady B. che ha i bulbi spettacolari, gli abiti più alla moda (la nostra Lady invece si fa scollare vecchi capi da Mademoiselle) e soprattutto viaggia come un’ossessa nel sud della Francia. Insomma una madre ostaggio dei domestici, una donna arguta e infaticabile, una scrittrice con il dono della leggerezza. Elasti l’avrebbe trovata irresistibile, una maestra.

E.M. Delafield (1890 -1943) è autrice di molti romanzi. Il Diario di una lady di provincia fu dapprima pubblicato a puntate settimanali sulla rivista Time and Tide, poi, dopo lo strepitoso successo, ebbe ben tre seguiti: The Provincial Lady Goes Further, The Provincial Lady in America e The Provincial Lady in Wartime.

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