FOTOGRAFIA/ Roberto Savio, tra lusso e festa gli scatti per il Carrousel du Louvre

Catturare l'anima, conoscere il soggetto, coglierne i tratti più nascosti da un piccolo gesto, a volte una smorfia o un lampo negli occhi. Lo si è sempre detto per i ritratti e lo ribadiamo oggi, opportunamente declinato per la fotografia di food design. Roberto Savio lavora così, catturando l'anima dei cibi, conoscendone la storia, potremmo dire quasi l'albero genealogico, il ritratto di famiglia e riuscendo a proporre immagini davvero originali.

In questo mondo di professioni sempre più fluide come ti definiresti?

Come creativo ho sempre applicato le mie idee in ambiti diversi, seguendo prevalentemente progetti di comunicazione, in questo periodo sto sviluppando prevalentemente progetti fotografici e video.

Raccontaci del concorso di fotografia che ha portato 3 delle tue foto al Louvre di Parigi.

Mi sono sempre interessato al food e dal 2009 ho aperto un'agenzia di consulenza fcc. food & cooking consulting e subito dopo una casa di produzione di contenuti fotografici e video Lineagolosa.tv. Grazie a queste competenze specifiche sono stato selezionato dal Festival International de la Photographie Culinarie e tre miei scatti realizzati ad hoc saranno esposti fino al 26 novembre al Carrousel du Louvre. Il tema del contest, giunto alla sua quinta edizione, è “lusso e festa” e io l'ho interpretato come “semplicità e convivialità” secondo una filosofia slow che ha caratterizzato anche altre mie produzioni video. Adesso le tre fotografie concorrono per una serie di premi, incrociamo le dita!

Tra le tue specialità come fotografo c'è anche quella degli shooting di food design un argomento molto in voga, quali particolari abilità sono necessarie? Esistono dei corsi specifici su questo?

Alla base di un buon scatto di food – come succede anche in altri settori – c'è la profonda conoscenza del soggetto della fotografia: dal gesto del produttore, alla materia prima, al piatto finale è necessario studiare preventivamente il contesto e i contenuti, oltre che le tecniche gastronomiche che hanno portato al risultato finale. L'immagine rappresentata nella fotografia dovrà quindi essere in grado di evocare tutti i sensi che normalmente impieghiamo nella valutazione di un piatto, oltre a “raccontare” la vision di cucina e la personalità dello Chef. Nonostante il food sia uno dei soggetti più fotografati, non è facile trovare proposte formative per affrontare lo scatto con le dovute conoscenze tecniche e di genere. Per questo la Paoletti School of Photography di Bologna mi ha incaricato di condurre un workshop sull'argomento, cose che sto facendo con grande piacere perché mi consente di trasmettere e condividere la mia idea di fotografia e la mia cultura enogastronomica.

Nella fotografia di oggi quanto conta l'arte e quanto la tecnica?

Risposta per “tecnica” intesa come serie di interventi codificati per raggiungere un risultato: alla base di un buon scatto c'è sempre la conoscenza della tecnica fotografica. Oggigiorno gli apparecchi fotografici consumer e software di post-produzione consentono anche ai meno preparati di ottenere risultati che in alcuni casi potrebbero anche essere considerati artistici, risultati che però potrebbero essere distanti dall'essere considerati tecnicamente accettabili.

risposta per “tecnica” intesa come strumentazione tecnica: un buon fotografo è in grado di ottenere ottimi risultati anche impiegando il minimo della tecnica. Grazie alla fotografia digitale oggi ci si può concentrare sui contenuti e – se è richiesto – sugli elementi autorali che compongono una fotografia artistica, soprattutto in post-produzione, dove l'immagine di base può essere modificata con  maggiore facilità e soprattutto in modo non distruttivo rispetto all'intervento in camera oscura.

Tuoi prossimi progetti.

Accanto ai progetti fotografici food – ne sto sviluppando uno con Lineagolosa.tv sulla cucina povera: “Party Dinner, the day after”, dove rappresentiamo come se fossero pietanze ricche, i classici avanzi riproposti in altra veste il giorno dopo – più in generale stiamo sviluppando una narrazione di food design utilizzando le tecniche stereoscopiche (il cosiddetto 3D) in modo da avvicinare ancora di più l'immagine al piatto reale e aggiungendo ad esse, grazie alla realtà aumentata, informazioni e contenuti che ne completano l'experience. Un esempio è appena stato realizzato in occasione del progetto di photo food design legato alla presentazione del tuo libro “Ricette per la vita in società”: puntando lo smartphone o il tablet sul quadro centrale con l'app Layar attivata, è possibile accedere a ulteriori informazioni sul progetto (sequenze video, link a spazi informativi delle opere e degli “attori” coinvolti).

Contatti

la mia email – roberto.savio@lineagolosa.tv

il mio sito come fotografo – robertosavio.it

il sito di fcc. food & cooking consulting – fccnet.it

il sito di LINEAGOLOSA.tv – lineagolosa.tv

(foto di copertina: ph Roberto Savio, Tomates en Cour Carrée, in concorso al Carrousel du Louvre)

(Giulia Rossi – 13 novembre 2013)

Questo sito utilizza i cookie per assicurarti una migliore navigabilità. Leggi le condizioni sul trattamento dei dati personali.

Accetto