I love mini shopping di Sophie Kinsella

‘I love mini shopping’

di Sophie Kinsella

Mondadori

“Una madre in jeans J Brand attillattissimi con figlia vestita-alla-perfezione mi passa davanti lanciando la classica Occhiata Mamma e io sobbalzo. Da quando c’è Minnie ho imparato che l’Occhiata Mamma è persino più spietata dell’Occhiata Manhattan. Con l’Occhiata Mamma ti squadrano da capo a piedi per valutare fino all’ultimo penny il costo dei tuoi vestiti. E non solo. Passano in rassegna anche gli abiti di tuo figlio, la marca del passeggino, la borsa dei pannolini, il tipo di merendina e se il pargolo sta sorridendo, urla o ha il moccio al naso. So che è un bel po’ di roba da cogliere con uno sguardo, ma, credetemi, le madri sonoo multitasking. Minnie totalizza sicuramente un punteggio altissimo per il suo abbigliamento (abito: pezzo unico di Danny Kovitz; cappotto: Rachel Riley; scarpe: Baby Dior) ed è saldamente imbragata con le cinghie di cuoio Bill Amberg (molto cool: erano su ‘Vogue’)”

– Becky Brandon (nata Bloomwood) pensava che essere madre fosse una passeggiata… ma non è così, naturalmente. La piccola Minnie, che ha ora due anni, è a dir poco un uragano, specie quando entra con la madre nei negozi afferrando tutto ciò che vede al grido di !miiiooooo!. Chissà come mai! Se la nostra Becky è comunque portata a escludere che la figlia sia una bambina viziata, in realtà per lei c’è proprio bisogno di una super tata come quelle dei reality tv. Becky e Luke vivono ancora dai genitori di lei e la crisi finanziaria si fa sentire, costringendo Becky a darsi una regolata. Tutta a modo suo, però, senza cioè riuscire a impedirle di organizzare (molto in economia!) uno strepitoso surprise party per il compleanno di Luke. È in quel momento che le cose si complicano…

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