In un cortile del Seicento a Torino, i top brand dello slow fashion

Torino, 18 novembre (BOOP.NEWS) = “Ci vuol passione, molta pazienza, sciroppo di lampone e un filo d’incoscienza, ci vuol farina del proprio sacco, sensualità latina e minimo distacco, si fa così, è tutto apparecchiato, per il cuore e per il palato”. Prendiamo a prestito le parole della canzone di Ornella Vanoni, speziata e gustosa al contempo, per raccontare le prime suggestioni di ‘Côté Fashion in un cortile. 25 fashion stylist upcoming’, evento di temporary shopping slow fashion, ideato da Antonella Bentivoglio d’Afflitto  fondatrice di The Kitchen of Fashion.

Un anno di studio e di ricerca delle tendenze 2010 dell’osservatorio torinese The Kitchen of Fashion, culmina nella presentazione e vendita al pubblico delle collezioni di 25 fashion stylist che sono interpreti concreti dei trend in atto: femminilità, memoria, ritorno alla tradizione, italianità, cura del particolare, tempo lento, grande sartorialità. Il tutto unito sempre da forte personalità lontano dall’omologazione. La passione di scovare presidi di fashion a km 0, non convenzionali innanzitutto, storie di grande italianità e di energia creativa femminile made in Italy, la pazienza di cercare queste realtà, incontrarle, analizzarle, una per una, conoscerne le peculiarità e capire il fil rouge che unisce elementi, persone e luoghi a volte in apparenza molto distanti.

Antonella crea un format con un solo styling dove la contaminazione di 25 storie diventa la trama per raccontare un nuovo modo di fare e creare moda. Un’anima visionaria, molti anni di marketing,comunicazione, farina del proprio sacco, ad inventarsi, con creatività, modi sempre nuovi di modelli distributivi per proporre al pubblico un modo diverso di vendere e di acquistare capi ed accessori speciali, con l’obiettivo di valorizzarli al massimo, come singoli e come insieme, esattamente come in una ricetta dosare certi ingredienti danno valore per cucinare un piatto speziato e delizioso, di quelli capaci di portare al sublime piacere chi li sperimenta. Tralasciando la sensualità latina cantata dalla Vanoni – anche se non manca di certo alla padrona di casa di The Kitchen of Fashion, napoletana d’origine e torinese d’adozione – rimane un minimo distacco, quello necessario, dopo un’immersione totale nelle cose, per volare su e guardare dall’alto quello che è stato apparecchiato.  

Ecco quindi lo spirito e l’energia creativa con cui, per il quarto anno consecutivo, Antonella Bentivoglio d’Afflitto ha selezionato questo gruppo di creativi tutti italiani, tutte anime femminili di grande capacità creativa ed anche imprenditoriale che in un mercato complesso ed articolato portano avanti progetti di grande visione. Special guest le scarpe rose’s roses prodotte, ideate e realizzate interamente da Rosa Aiuto: un marchio di ricerca e di grande eleganza, che presenterà anche una limited edition, appositamente per The Kitchen of Fashion. Le proposte mirano tutte a esaltare la femminilità e a vestire una donna eclettica, di grande personalità, a partire dagli abiti di Jejia, Bini Como, Maison Olivia, Pommes de Claire,  Lavgon,  Comme Cicà, per proseguire con gli accessori, le borse Les Envers, i bijoux Puella, le gorgiere Filarte ed i collari in tessuto Fibrae, indispensabili per valorizzare la silhouette, dettagli preziosi che rispondono ad esigenze di ogni donna per esprimere le proprie caratteristiche. Idee originali e deliziose come il piumino che nasconde al suo interno una tasca “porta ballerine” di Sacaporter, chiccose come le calze di Chic Appeal , preziose, come i colli in cachemere di Horo, incantate ed estrose come le spille di Maminou, o ancora minute e coloratissime come le pochette di Fantadesign, creative come i portafogli Gazpacho Fatto In Casa.

Suggestioni arrivano anche dalle pietre dure delle collane di Gstone, da molteplici object trouvé di Barbara Barbantini, dal mondo della grafica applicata al tessuto per Pesci Pneumatici o dalle miniature di tazzine e dolcetti per le più giovani create da Le Chou Chou Bijoux. I foulard vintage sono invece ispirazione per il lavoro di Moltosilvia. Al guardaroba dei bimbi pensano Du-Du e Maria Elena Molteni, alle cuffie e ad altri accessori in lana Sartoria Vico, ad avvolgerci con coccole calde di maglieria EmmaReve, con stole e sciarpe ricamate Maria Vittoria Branchini. Il quadro di questo storia 2010 di temporary shopping si completa con le creme fragranti al gelsomino di Panpuri e con le fragranze per la casa ed i cassetti Casaroma. Faranno capolino nel menù di The Kitchen of fashion per questo temporary shopping, come camei e spunti di stile, anche altre brand upcoming, in osservatorio. Ciliegina finale sulla torta sarà una micro collezione, molto femminile, firmata proprio The Kitchen of Fashion.

E la sera dopo le sette un programma di incontri, ricette, degustazioni di tisane, presentazioni e letture di libri animerà il calendario dell’avvento.

Per info: www.thekitchenoffashion.it – www.boop.it

(Ade-BOOP.NEWS)

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