INTERVISTA/ Tiziana Cosso Olivetti (Della Classe), il #sapervivere di una narcisista, egocentrica e insopportabile (a suo dire)

Se dietro un hashtag una volta tanto si nasconde una filosofia di vita e non solo uno strumento di marketing, già ti distingui dalla massa dei web influencer o come diavolo vogliamo chiamarli. Tiziana Cosso Olivetti si definisce narcisista, egocentrica e insopportabile. Non per posa, ma per convinzione. Leggetela, potrebbe darvi ai nervi…o forse no.
#sapervivere sembra essere uno dei tuoi hashtag prediletti, raccontaci la tua filosofia di vita.
#sapervivere è il mio hashtag da tempi non sospetti. Il mio sito è nato proprio per condividere ciò che amo fare nella vita, da sempre. Condividere il bello e quello che mi fa stare bene, quello che  mi diverte e che naturalmente va preso con la più totale e disinvolta leggerezza e ironia. Molti confondono le “cose” come uno status sociale e non come un valore aggiunto, molti amano purtroppo possedere anziché essere. #sapervivere per me è proprio questo: consapevolezza che il senso della vita, e di saperla vivere, è ciò che non si vede, che sta nascosto dietro le cose. #sapervivere sono le sfumature, è  tutto quello che non si dice.
Ti riconosci nella definizione di fashion blogger?
Assolutamente no. Il mio blog è nato subito Lifestyle, molti anni prima che le blogger decidessero che era più comodo identificarlo lifestyle per accedere a più categorie di prodotti. Io ho iniziato per semplice passione: la scrittura, la moda e i viaggi, insieme alla musica, hanno sempre fatto parte della mia vita. Ho avuto il privilegio di girare il mondo sin da giovanissima grazie alla musica: quando ero cantante lirica ho viaggiato moltissimo lavorando con direttori quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado e molti altri. Viaggiare apre l’anima, apre il cuore e ti insegna ad essere cittadina del mondo, ti insegna a cavartela e a stare bene ovunque e in qualsiasi situazione. Ho sempre tenuto diari di quando viaggiavo e visitavo posti, quando è arrivata in Italia la moda del blog mi sono detta, da amante di tutto ciò che è innovativo, “proviamo!” Scriviamo. Raccontiamo ciò che mi piace. Sino a che posso metterci la faccia e farmi fotografare, ben venga. Il giorno che cadrò a pezzi e non potrò più, scrivere sarà la mia salvezza. (Sorrido)
Il servizio che non hai ancora fatto e sogni da tempo. 
Un contatto con un Tour operator o un’Agenzia che mi faccia fare il giro del mondo. Nikon, iPhone, Moleskine e Mac al seguito, vorrei raccontare un viaggio memorabile. Sicuramente, molto più vicino, fattibile e concreto, il racconto di viaggio del Coast to Coast negli Usa con hotel, ristoranti e tutto il lifestyle possibile in perfetto stile Della Classe.
Il miglior risultato ottenuto finora.
Ogni collaborazione che continua nel tempo, perché gli articoli pubblicitari fini a se stessi, sul mio sito, non mi interessano. Sicuramente essere chiamata da Brand importanti per essere rappresentati da me come Ambassador. Tantissime cose che ho fatto non le avrei mai immaginate nemmeno in sogno, come essere chiamata in Università Bocconi a tenere un Case History su Della Classe, per esempio.
Perché hai deciso di aprire un blog e raccontarti sui social. 
Per raccontare quello che mi piace. Per condividere fotografie e stralci della mia vita, quella che voglio che appaia, naturalmente (le persone che condividono la mia parte più intima non arrivano alle dita di due mani). Perché sono fondamentalmente narcisista, egocentrica ed insopportabile, e quindi devo avere per forza un canale dove sfogare tutto questo (rido di gusto).
Credi di continuare questa attività in futuro o la vivi come un’occupazione temporanea per arrivare ad altro?
Della Classe è nato come un giocoso passatempo ed è diventato un lavoro ed uno strumento che mi ha permesso di essere una sorta di Influencer (termine che comunque detesto, ma non ne trovo alternativa) e di fare consulenze per Brand molto importanti. Non devo arrivare a nient’altro che io abbia già. Resterà il mio lavoro e l’unica cosa che può cambiare è che possa sempre migliorare, in tutto.
Le tue regole sul lavoro. 
La prima è fare esclusivamente quello che mi piace e sapere dire di no, ed è un lusso che posso permettermi. La seconda è la coerenza. La terza è lavorare e scrivere senza lamentarmi mai, anche se accade che in certi momenti non riesco a stare dietro a tutto. Il mio problema, invece, è la difficoltà a delegare: quando è accaduto non è andata bene. Devo costantemente essere io sul pezzo, e talvolta questo non è possibile.
Le tre doti che ti hanno portato dove sei ora. 
La testardaggine. La resistenza a tutto (soprattutto alla vita). La costanza. Dopotutto sono un Toro.
Contatti
Instagram: della_classe_by_tiziana_cosso
Facebook: Della Classe by Tiziana Cosso

(Giulia Rossi - BOOP.NEWS)

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