NEW LOOK/ Antonella Tandi, una vita da creativa tra moda, arte e design
Artista, designer, stilista, creativa a tutto tondo. È difficile definire Antonella Tandi e forse nemmeno a lei piacerebbe o farebbe fatica a riconoscersi in una sola di queste categorie. Di origini emiliane, abruzzese d’adozione, ma vissuta a Bologna per gran parte della sua vita, lega i suoi primi ricordi di moda all'infanzia, quando la madre, che di mestiere faceva la sarta, per punirla dei capricci la chiudeva in uno sgabuzzino dove custodiva gli attrezzi del mestiere, stoffe, bottoni, ornamenti di ogni genere. “Un vero paradiso - ricorda - per me era un piacere stare chiusa lì dentro a fantasticare su cosa sarebbero potuti diventare tutti quegli oggetti”.
In un paese alla moda del lungomare abruzzese, Antonella diventa ragazzina e inizia a respirare i primi venti della rivoluzione, all’inizio degli anni ’70 e i primi conflitti estetici tra quello che imponeva l’immagine della “compagna” e quella che invece era una sensibilità fashion già molto sviluppata, grazie anche a frequenti gite a Milano a trovare gli zii. Dopo il trasferimento della famiglia a San Donato Milanese, decide di abbandonare gli studi e di andare a vivere in campagna con la nonna a Piacenza. Siamo nel ’75. Ma il volontario esilio tra i campi non dura a lungo e spinta da un amico, poi diventato suo marito, Antonella decide di trasferirsi a Bologna e di seguire una scuola di cucito, “Al Bagatto”. Inizia a confezionare i primi abiti da sera per donna per “L’Anonima Talenti”.
Dopo la nascita di suo figlio, si trasferisce in campagna, in Toscana, e qui nasce la linea di abiti per bambini “NoiPoi”. Viene selezionata all’interno della Biennale Giovani dell’Area Mediterranea a Bologna, recensita da Giuliana Parabiago su Vogue, la collezione viene portata in giro per il mondo. Trascorsi un paio d’anni, la decisione di tornare definitivamente sotto le Due Torri, dove fa diversi lavori dall’impiegata all’anagrafe alla dada in un asilo, ma nel frattempo segue anche un corso intitolato “Magico Altrove” per il recupero e la trasformazione di oggetti d’uso in oggetti d’arte in cui ha come insegnanti Wolfango, Flavio Favelli e Marinella Montanari. L’esperienza si chiude con una mostra in un piccolo teatro in via San Mamolo, di cui fil rouge è il tema della diversità. Da qui nasceranno le “Superdrim”, gruppo di donne capaci di esprimersi attraverso l’arte, senza barriere.
L’associazione nasce una sera a casa di Antonella, nel quartiere bolognese della Cirenaica. Arriva l’invito ad “Abitare il tempo” a Verona e le Superdrim creano il primo mobile artistico per la raccolta differenziata, piace, andrà anche a Los Angeles in esposizione. Fanno mostre e performance a Bologna, al Baraccano, alle Torri di Kenzo e alla Salara e ricevono i finanziamenti di Bologna2000, grazie a un progetto di recupero degli spazi cittadini attraverso l’arte, “La città che tintinna” e “Murales d’ironia quotidiana”. Questo è l’ultimo evento delle Superdrim che si sciolgono e ognuna proseguirà per la sua strada, seguendo le proprie inclinazioni artistiche. Antonella Tandi, da dieci anni responsabile della programmazione culturale dei Giardini del Guasto, ha creato nel mentre gioielli di ogni tipo, partendo dai metalli, dal vetro, ma anche da materiali preziosi, modellati secondo forme originali e mai scontate. L’applicazione dell’arte alla gioielleria o anche bigiotteria non è per tutti, ci vuole personalità per indossare uno dei suoi bracciali o delle sue collane.
E poi le “Borse sotto gli occhi di tutti”, che hanno debuttato nel mese di giugno al negozio Neirami, in via Testoni a Bologna, ognuna diversa dall’altra, ognuna con una sua storia molto particolare. Il progetto nasce dalla creatività di Antonella, insieme a Marinella Montanari e Veronica Guiduzzi, che si uniscono con il nome di “MAV”. Le borse sono dedicate alle grandi donne dell’arte e della moda, da Coco Chanel a Frida Khalo, all’indimenticata Cenerentola, realizzata con stracci per pulire per terra in esterno e tessuto damascato all’interno, per "quando la principessa - scherza Antonella - va al ballo". Nel manico sbrilluccicano fili dorati di spugne da cucina. Incredibili romantiche…
Per informazioni: antonella.tandi@gmail.com
(luglio 2010 - giulia rossi)
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