INTERVISTA/ Giulia Boccafogli, architetto con la passione per i gioielli
19 febbraio 2008

Bologna, 19 febbraio (BOOP.NEWS) = Architetto bolognese, 28 anni, disegna gioielli per passione fin da bambina, non ponendo limiti alla fantasia.
Come hai iniziato a disegnare gioielli?
Ho sempre vissuto in mezzo ai disegni. Mio padre disegna e la passione me l'ha trasmessa lui, fin da bambina, quando mi perdevo a guardare i suoi schizzi e cercavo di imitarlo. Tralasciando tutti gli anni dietro a corsi di disegno dal vero (presso lo studio di un noto scultore bolognese e presso le sale delle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna), l'esercizio costante per allenare la mano e la passione per i fumetti, sicuramente sono stati gli anni di universitą che mi hanno indirizzato in modo definitivo. La passione per i bijoux fatti a mano č nata nel 1999, per "necessitą": ero ancora nella fase in cui almeno due settimane di vacanze all'anno dovevo passarle con la famiglia in montagna e per riempire i momenti vuoti mi sono armata di pinze e perline dando cosģ sfogo alla mia fantasia. Col tempo, crescendo la passione, durante gli anni universitari, ho imparato a disegnare i miei Giulielli, prima di dar loro forma.
Come si concilia questa attivitą con quella di architetto?
Il legame principale č la progettazione. Credo che al di lą di tutto quello che si dica, un architetto debba, in primis, saper progettare, non solo da un punto di vista pratico, ma anche estetico ed evocativo. Progettare significa concepire spazi, ma anche oggetti, in modo ottimale al tipo di pubblico a cui tale prodotto finale deve rivolgersi. Posso quindi dire che i miei gioielli sono prima di tutto progettati. C'č un'idea, una suggestione da comunicare e una forma da disegnare, una struttura da concepire e dei materiali da scegliere e c'č la precisa esigenza funzionale della portabilitą del pezzo. Poi viene la parte pratica, la manualitą e l'aspetto artigianale.
Il secondo legame, di piu' recente formazione, č la sperimentazione legata all'utilizzo di materiali per rivestimento d'interni nella creazione di Gioielli minimali e raffinati. la Minimal Chic Collection prevede l'utilizzo di linoleum e gomme per pavimenti tagliati a mano e rivestiti in pelle come elementi principali. Il tutto impreziosito da argento 925, pietre dure, madreperle e cristalli.
Quali sono le tue fonti d'ispirazione?
Difficile definire una fonte precisa. In linea generale si tratta di suggestioni e concetti. Tali spunti possono essere totalmente soggettivi (come per la collezione ispirata a Maria Callas) e per questo evocare i concetti in modo piu' o meno limpido, oppure piu' tangibili e facilmente riconscibili perchč sfruttano l'immaginario comune (per esempio la collezione Kioto del 2006 con palesi richiami ai cromatismi giapponesi). Le ispirazioni possono essere concetti strutturali (l'idea della sospensione per esempio che tanto mi affascina che cerco di riprendere nella serie di orecchini sospesi), possono derivare dalla suggestione di un materiale e dalla sua implicazione sperimentale (Minimal Chic collection per i materiali di rivestimento d'interni ed Essenza per l'utilizzo del rame in barrette sagomate) o semplicemente da un viaggio che mi ha riempito gli occhi di luce (Spezia 2008 e la meraviglia dei cromatismi tipici dell'India).
Hai preferenza per alcuni materiali in particolare?
Adoro il rame, il modo in cui si fa lavorare e il modo in cui invecchia. In linea di massima posso dirti che i gioielli in rame piacciono di piu' a chi ama uno stile vagamente etnico, un po' hippie chic, come me. Mi piacciono moltissimo le madreperle e il cristallo di Boemia, non solo per gli effetti di luce e colore che possono provocare, ma anche per il rumore che fanno quando scricchiolano tra le mani. Questi sono materiali che in linea di massima piacciono e si adattano a tutti. Amo le perle in vetro indiano, per la loro non uniformitą e per essere tutte diverse le une dalle altre, per essere uniche una ad una. Questi elementi si inseriscono bene all'interno di ogni stile, anche se sicuramente non si adattano a chi ama uno stile minimale e vagamente hi tech. Per questo tipo di persone sicuramente i materiali plastici, come il linoleum, accostati all'acciaio armonico e all'argento 925, sono i materiali piu' indicati: minimalismo, luce ed essenzialitą complessive. L'acciaio armonico in particolare č il materiale che prediligo per la sua versatilitą, lucentezza e resistenza estrema. Infine amo usare elementi singolari, a volte vezzosi, come le roselline in satin, per uno stile decisamente romantico o retro' a seconda della forma in cui si inseriscono, o come particolari bottoni vintage, unici e preziosi per la storia che portano con loro o come piccoli inserti tessili come il raso e la passamaneria. In linea generale pero' c'č solo una cosa su cui sono rigorosa: niente perle in plastica, non mi piacciono.
Parteciperai a qualche fiera nei prossimi mesi?
Al momento non ho nulla in programma. Ho partecipato all'edizione di gennaio del Macef di Milano, esperienza preziosa, ma possibile perchč lo spazio messo a disposizione era a titolo gratuito (i 30 designer presenti erano stati preselezionati dagli organizzatori dell'evento designerclub). Partecipare alle fiere č un vero e proprio investimento e se č vero che portano visibilitą e importanti occasioni di lavoro, spesso hanno quote di partecipazione proibitive per giovani creativi indipendenti come me.
Attualmente dove si possono comprare le tue creazioni?
I miei Giulielli, oltre che on line, tramite il mio blog http://giulielleria.blogspot.com, si possono acquistare presso alcuni negozi in Italia. A San Bonifacio, Verona, presso la Casa di Maia, a Bibbiena, Arezzo, presso Accessoriamoci, a Caserta presso LittleBlackDress e a Bologna presso Matilda Concept Store, ma sono in arrivo altri punti vendita, anche on line. Ad ogni modo sul mio blog ci sono tutti i dettagli costantemente aggiornati. Importante: in tutti questi punti vendita sono presenti pezzi in esclusiva, unici che non sono disponibili on line nč in nessun altro posto.
Come vedi lo sviluppo della tua attivitą tra dieci anni?
Rispondo sorridendo virtualmente. Non lo so! Confesso che l'idea di ingrandirmi mi affascina, ma allo stesso tempo mi spaventa, perchč cio' che mi interessa non č la creazione di un'azienda con produzione industriale dei pezzi, si perderebbe tutta la poesia di questa mia passione. Mi rendo pero' conto che le leggi del mercato sono opposte rispetto ai miei ideali, per cui mi riservo la possibilitą di rispondere tra 10 anni e nel frattempo ti dico il mio sogno: un laboratorio-atelier, dove poter dar forma alle mie idee e ai miei progetti, per me, per il privato che desideri acquistare un Giuliello e per le aziende interessate ad una progettazione attenta e globale di un gioiello o di mini collezioni ad hoc.
C'č un personaggio del mondo dello spettacolo per cui ti piacerebbe realizzare un gioiello personalizzato?
Non ci ho mai pensato, perchč per me la piu' grande soddisfazione č vedere la gente comune camminare con un mio gioiello. Ci sono diversi personaggi che ammiro e l'idea di vederli con un mio gioiello indosso mi fa sognare. Fiorella Mannoia, Elisa, Giovanna Mezzogiorno e Francesca Neri. Se vogliamo proprio sognare, cito Keira Knightley e Ines Sastre. Ho esagerato vero? Ogni tanto sognare ad occhi aperti non fa male no? L'importante č tornare poi subito alla realtą, quello č l'importante.
(Gir-BOOP.NEWS)