Mario Costantino Triolo, ritono all’atelier per apprezzare le eccellenze artigiane

L'alta moda concepita come opera d'arte, come lavoro minuzioso che trova nel tempo, nei dettagli e nella qualità dei materiali e delle lavorazioni le sue caratteristiche uniche. Da apprezzare in un contesto adeguatamente prezioso, ricercato, che crei la giusta cornice per l'abito e per la donna che se ne innamorerà e lo sceglierà. Abbiamo incontrato Mario Costantino Triolo, nelle sale di Campogrande Concept, nello storico Palazzo Campogrande, nel cuore di Bologna, aperto alle belle arti grazie a Daniela Scognamillo e Stefano Campogrande.

Cosa significa creare alta moda?

Creare alta moda significa poter esprimere al massimo livello, ciò che ho dentro. È un desiderio di espressione, che nasce dall' esigenza di combattere l' omologazione da cui sono circondato, un confronto tra me ed il mondo che mi circonda. Studiare un abito è alta moda, accompagnarlo verso la perfezione, esaminare ogni singolo aspetto e problematica che ruota intorno alla sua realizzazione, vedere un team di persone che lavora su un unico capo, questa è per me l'alta moda.

Lavorare in Italia quale valore aggiunto ha nel tuo settore?

Oggi in Italia si tende a svalorizzare la nostra manodopera. Io cerco di valorizzarla al massimo,  cerco di proteggerla. Quando ho iniziato circa quattro anni a lavorare su questo progetto,  la ricerca di figure competenti è stata durissima, ho incontrato artigiani scoraggiati dal momento storico e dalle istituzioni, non è stato facile sedurli, ma dopo la realizzazione dei primi capi e dei primi incoraggianti risultati,  c'è stato un incremento della domanda di partecipazione al progetto. Ho iniziato da solo, adesso se mi guardo indietro vedo dodici persone che in me credono molto e che mi sostengono in qualsiasi mia follia. L' Italia è un paese di artigiani umili ma eccellente competenza, è questo il valore aggiunto.

Quali credi siano oggi i canali più opportuni ed efficaci per presentare l'alta moda?

Credo che si debba tornare al concetto di Atelier, come un tempo.  Un bel Palazzo antico con sale affrescate che per me in Italia è Palazzo Pepoli Campogrande, oramai la mia seconda casa, signore illustri e stanche di vestire capi convenzionali e seriali,  mannequin che sfilano capi da sogno con un numero sul petto mentre io racconto il capo in ogni suo aspetto il tutto accompagnato da un tea in stile inglese servito da camerieri con guanti bianchi.  In sintesi cio' che avverrà a Campogrande Concept il “luxury tea time” con la regia di Daniela Scognamillo mio mentore, marketing manager, ma sopratutto mia grande amica. Un salotto itinerante in giro per il mondo,  abiti di collezione ma anche su richiesta, con un apertura verso la cerimonia di lusso.

La donna ideale per vestire i tuoi abiti.

Sicuramente una donna con cultura che studia il suo look nella stessa maniera in cui io studio i miei capi. Un connubio vincente.

Tre parole per descrivere il tuo stile.

Passione-radici-cultura.

Info: mario.triolo81@gmail.com – daniela.scognamillo@tin.it

foto di copertina Roberto Savio @roberto_savio photography

(Giulia Rossi – 3 febbraio 2014)

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