ON BIRIK BUTIK/ Simona Materi, orafa designer con tensione contemporanea

Simona Materi, orafa designer con tensione contemporanea, che si occupa da anche di arte contemporanea dall’incisione calcografica che ha un legame ancestrale con la creazione di monili, alla pittura, piccola scultura, fotografia, con un interesse crescente all’istallazione. I gioielli sono amati per il loro carattere di ornamento, ma anche per il valore di racchiudere in un piccolo oggetto una carica creativa anche concettuale.

Quando e come è nato l'amore per i gioielli?

Abbastanza casualmente, disegnavo e dipingevo da quando ero bambina, mio padre ricordo mi insegnava a disegnare visi di fanciulle, avevo circa sei anni forse meno. Mi diplomai come ragioniera, ed in una fase di routine lavorativa, venni a conoscenza di una scuola per orafi. Allora iniziai ad esercitarmi a disegnare monili copiandoli dalle riviste. Superai la selezione, mi innamorai subito della manualità e della dimensione artigianale. E iniziò l’avventura, avevo 26 anni,  decisi di restare. Mi sono specializzata come tecnico della lavorazione artistica dei metalli presso il Centro TAM scuola diretta dal Maestro Arnaldo Pomodoro, con la direzione artistica della critica d’arte Jacqueline Ceresoli e la direzione tecnica di Massimo Sassi.

Quali sono le ispirazioni x creare?

Le ispirazioni creative possono nascere da qualsiasi cosa, al momento sostengo le mie ultime collezioni che hanno vari spunti: Per “Supernatural collection” per catturare la texture delle superfici in maniera differente da quanto potessi realizzare semplicemente con l’ausilio della fiamma ossidrica. Composizione surrealista nella realizzazione delle forme e riproduzione iperrealistica di elementi come foglie bacche radici e altro direttamente dalla natura che ha influenzato migliaia e migliaia di artisti di tutti i tempi e di tutte le discipline. Doveroso omaggio.

Ho lavorato alla “Snorky collection” traendo ispirazione dall’omonimo cartoon degli anni ‘80 perché ci fosse qualcosa di ironico nelle mie produzioni, dove l’attenzione dirige il focus sulle geometrie del cerchio e della sfera, mentre per “Ebony” il fascino esotico delle sculture tribali ed il culto ancestrale della MadreTerra rappresentano l’elemento ispirativo.  In “Cones design” sono partita dall’evocazione del mito classico della cornucopia, in “Fantasy” reinterpretando la solidità delle strutture di una collezione dedicata tutta ad anelli, curve e spigoli e colorazioni improbabili accostate a pietre preziose e semipreziose. Ho lavorato alla collezione “Silicone” ispirandomi all’improponibilità del materiale utilizzato come ornamento del corpo in modo controverso, quasi una provocazione.

Che materiali per creare i tuoi gioielli?

Per la realizzazione di oggetti su commissione uso le tecniche classiche di composizione di elementi tagliati, trafilati, torniti o quant’altro per eseguire il classico assemblaggio dei pezzi ottenuti, tipico della lavorazione orafa, sovente per volute particolari o quando non posso creare con la tecnica classica uso il metodo della fusione a cera persa. Spesso amo utilizzare anche la fusione in osso di seppia, antico metodo, che moltissimi scultori utilizzano anche in opere macro.  Particolarità di questa fusione è sempre la texture. L’osso di seppia contiene una trama ben riconoscibile agli operatori del settore, evoca l’impronta digitale e la suggestione arcaica dello scavo all’interno. Lascia una porosità aperta al metallo fuso in esso, porosità che accoglie bene l’ossidazione naturale del tempo, creando una relazione con la mutevolezza del tempo che trascorre inesorabile per le cose inanimate così come per gli esseri umani.

Per opere di grande formato amo lavorare il piombo, materiale altamente tossico, perciò relego questa attività ad un massimo di una produzione annua. Il piombo è molto morbido e va trattato con estrema cura, si presta però a numerose soluzioni estetiche. Qualche volta ho lavorato anche il ferro e ho utilizzato anche lo stagno per attività di saldatura e giunzione di macroelementi per realizzazioni grafiche.

Quali progetti hai a parte gioielli?

Ho partecipato negli anni a numerose esposizioni nazionali ed internazionali di arte contemporanea, al momento sto progettando un prodotto grafico accostato a ritratti disegnati o dipinti ad acquerello. Il prodotto sarà una mappa in 3d di un luogo e conterrà alcuni ritratti. Rappresentano il mio tracciato sociale, persone che ho sfiorato, incontrato, o solo scontrato il mio operato con il loro. La mappa si chiamerà “Hypocri-city”.

Sto anche lavorando ad una serie “ Soulmate” anima gemella. Sto selezionando pietre dei monti della zona in cui vivo. Alcuni sassi hanno bei segni al loro interno, segni come crepe o mancanze.  Colmo le mancanze con elementi in piombo senza l’ausilio della fusione. Applico quindi fogli di piombo alle mancanze dei sassi.Poi sto lavorando ad una serie grafica, “landscape” interiorizzazioni di paesaggi esistenti esposti in verticale anziché orizzontale. Ovviamente i paesaggi saranno una mia sintesi estetica ma l’espressione di essi, verticalizzata,  rappresenterà come nella pratica umana, una avvenuta digestione. La serie “Landscape” inoltre affronterà anche il tema suggerito dalla morfologia umana “Human Landscape”  Nessun corpo è uguale all’altro, particolari di corpi estratti dalla loro normale collocazione saranno rappresentati in forma grafica e rappresenteranno null’altro che paesaggi possibili o impossibili.

Lavoro anche ad un progetto che è nato anni e anni fa “Human resources”. Il tema è quello della comunicazione possibile-impossibile fra uomini e donne. Questo progetto è già un dipinto (un trittico), una stampa calcografica (trittico), una istallazione che ha forma di scatole con elementi al suo interno (trittico) ed è mia volontà concludere il ciclo con una istallazione scultorea fatta di 20 personaggi, sculture indossabili.

Info: www.birikbutik.com

(6 novembre 2012 – rubrica a cura di Jurgita Rubikaite)

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