Samurai Suit: una spilla dedicata a David Bowie

Cecilia Gubitosa, o meglio, Frilli Colombo con la sua spilla dedicata a David Bowie ha partecipato al concorso Ridefinire cose di Sonia Patrizia Catena, progetto arrivato alla sua quinta edizione e facente parte del RAINBOWie Festival a cura di Valentina Carrera. Un festival dedicato ai mille volti di David Bowie che intreccia diversi linguaggi: dall’arte al design passando per la musica e il teatro.

Frilli Colombo ha esposto lo scorso maggio a Circuiti Dinamici e in questa occasione abbiamo avuto il piacere di conoscerla e intervistarla.

Cecilia, qual è l’origine del nome Frilli Colombo?
Frilli Colombo è un nome di pura fantasia. Il nome lo inventò mio figlio che da piccolo era geloso ed impazziva nel dovermi dividere fra tutte le mie attività; casa, lavoro, creazioni etc. Guardavamo spesso il film di “Peter Pan”. Lui, stroppiando il nome di Trilli, fece nascere “Frilli “. E “Colombo” è semplice da ricordare per chiunque. Ecco dunque: Frilli Colombo.

Quando hai iniziato a progettare e realizzare gioielli?
Tanti anni fa, dopo avere appreso la tecnica Tiffany. Mi ero stufata di creare le solite lampade e oggetti, così ho iniziato a sperimentare altre strade. Insieme allo stagno puro saldavo vetri colorati e pietre non preziose associate a metallo come l’ottone o il rame. Il risultato? Ciondoli e orecchini stranissimi.

Come è nata questa passione?
Attraverso corsi mirati per apprendere le tecniche di assemblaggio dei metalli e la creazione di modelli in cera riproducibili. Questo mi ha permesso di rifinire meglio ed alleggerire molto le creazioni. Come in tutte le cose, bisogna coltivare i propri talenti migliorandosi sempre. Certo è una fatica in più che si aggiunge alla pila, ma è sempre questione di scelte personali.

Quali materiali prediligi per le tue creazioni?
Amo il vetro e tutto quel che ne deriva o gli assomiglia. Ecco quindi la passione per la smaltatura a fuoco. Mi piacciono molto anche i tessuti che a volte inserisco nelle mie creazioni e con cui creo fiori in stoffa.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Per un creativo, tutto è fonte di continua ispirazione. Un cartone, una pietra, un rifiuto. Ho anche tantissimi libri di arte che amo sfogliare. Tutte le sere ne prendo qualcuno e mi soffermo su quello che mi colpisce di più. Altra fonte di ispirazione, che ha radici lontane nella mia infanzia, è andare in giro per mercati. E’ un esercizio creativo fantastico.

Su quali progetti stai lavorando al momento?
Creare non è il mio lavoro principale. Ma se non creo qualcosa, dopo un po’ inizio a sentirmi triste e compressa nella mia vita di tutti i giorni e quindi mi pongo degli obiettivi a scadenza per motivarmi “a fare e produrre nel pochissimo tempo libero che ho”. Per questo cerco di partecipare a diversi concorsi. Essere valutata da estranei ed essere selezionata fra tanti, è sempre una grande e bella soddisfazione!

Informazioni:
www.circuitidinamici.it
www.rainbowiefestival.it

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