Una nevicata memorabile di Olivio Romanini

Pubblicato da Minerva, il nuovo romanzo Una nevicata memorabile del giornalista Olivio Romanini, un romanzo in cui ricorre sempre l’elemento della neve benigna o maligna, inseparabile compagna nelle vicende del protagonista Manfredi. L’isolamento come luogo di riflessione e occasione di un viaggio speciale nel tempo e nei luoghi di sogni che si fanno concreti, di liste compilate da ragazzi che nell’età adulta diventano reali.

Una nevicata memorabile costringe Manfredi a passare qualche giorno in una casa in collina, bloccato dalla neve e riscaldato solo dal fuoco della legna. Una fermata della vita che diventa l’occasione per un lungo viaggio all’indietro nel tempo, per risalire la corrente fino a Posto Magico, il minuscolo luogo dove è venuto al mondo. È lì, in mezzo a tutto quel bianco di cui non si vede la fine, che Manfredi comincia un lungo racconto ai suoi figli, all’inizio del girone di ritorno della sua vita, ed è lì che si accorge che si è fermato, che sta vivendo ordinariamente i suoi giorni come se avesse davanti a sé un tempo infinito e riscopre la cogenza del tempo. Dev’essere per questo che prende in mano la lista dei sogni che aveva scritto a vent’anni e capisce che è il momento per cancellarne uno: andrà in America a seguire la campagna elettorale per le elezioni presidenziali. Viaggia lungo la costa Est tra New York, Miami, la Florida, Washington, Filadelfia e ancora New York. E lì continua a dipanare il filo di quella storia che vuole raccontare ai suoi figli, per rimuovere tutti i tronchi che ostacolano il passaggio dell’acqua nel fiume del suo tempo.

Nel lungo viaggio tra Posto Magico, Bologna e l’America prima o poi spunta sempre la neve, una neve che nella vita spesso lo ha protetto, ma che è stata matrigna quando si è macchiata di rosso in un giorno di inverno. La storia va avanti e indietro e i tempi sono intrecciati, ma alla fine anche in collina tornerà il sole che scioglierà la neve e Manfredi potrà finalmente tornare a casa pensando di avere almeno provato a rimettere le cose in equilibrio.

L’autore – Olivio Romanini, nato a Parma, bolognese d’adozione, è caporedattore del “Corriere di Bologna”, il dorso del “Corriere della Sera”. Quando era più giovane ha pubblicato una raccolta di poesie, una favola per bambini, un romanzo. Per Minerva ha pubblicato, insieme ad altri giornalisti, il saggio Lo chiamavano Tex sugli anni di Sergio Cofferati a Bologna. Sposato, tre figli, ama la neve quasi come il calcio.

(Giulia Rossi - BOOP.NEWS)

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